Biografia

 

Non è facile seguire in linea retta l’evolversi del percorso biografico

ed artistico di Eliana Re. Questo è forse paragonabile ad un albero il cui tronco si divide in vari rami: rami che si incontrano, si intrecciano,si sovrappongono, si uniscono, si interrompono per lo più in maniera casuale, senza una precisa logica consequenziale.

Eliana Re nasce a Roma nel 1960. Artista a tutto tondo, come tutte le persone poliedriche è costretta fin da ragazza a scegliere tra i suoi molteplici interessi: scelte non sempre dettate dalla logica, bensì spesso governati dall’istinto e dal caso. Predilige gli studi umanistici, pur restando affascinata dagli studi scientifici.

Studia Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, contemporaneamente frequenta un corso di decorazione: è questa la scintilla che dischiude definitivamente la sua vita all’arte.

Nel 1980 apre a Roma un laboratorio di ceramica. Dopo un incontro “casuale” nasce in lei il desiderio di dedicarsi allo studio della decorazione su porcellana. Si impadronisce velocemente delle tecniche di questa arte, personalizzandole. Contemporaneamente sperimenta e studia altri procedimenti, senza fermarsi innanzi ad alcun preconcetto.

E’ qui che, parallelamente allo studio e all’insegnamento della decorazione, si fa strada lentamente ma inesorabilmente la passione per la pittura ad olio. Questa nuova passione si sovrappone alle altre fino a prenderne il sopravvento: si apre così nel 1995 un nuovo capitolo nel cammino dell’artista. Capitolo che, come tutte le esperienze di Eliana Re, non segue una sola via.

Parte da una pittura formale e realistica. Quella formale è una prospettiva che accompagna Eliana Re in tutto il suo tragitto pittorico.

Stilisticamente di non facile connotazione, la sua pittura è in continua evoluzione. E’ acclamata inizialmente come surrealista, ma presto l’istinto artistico prende il sopravvento anche su questa visione: “espressionista”!Ma non finisce qui. Magmaticamente ed inesorabilmente il suo stile continua ad evolvere, arrivando a deformare tutto ciò che incontra, senza limite alcuno: i colori , le figure, le tele stesse. Le forme lentamente perdono i loro contorni, mutano in non-forme. Le sue opere si aprono a nuovi materiali quali la juta ed il vetro. L’informale è oramai per l’artista un fatto compiuto, parallelo alla realtà figurativa. Due prospettive opposte, spesso considerate inconciliabili, ma che in Eliana Re sono profondamente legate e inscindibili.

Il desiderio di nuove esperienze la spinge ad esprimersi nel campo della scultura: sperimenta sculture in juta, terracotta, in cemento molecolare e bronzo. Nascono le sue prime istallazioni.

Nel 2010 fonda il Movimento Artistico Proattivo - MAP 13- assieme agli artisti Stefano Fanara ed Enzo Napolitano e ne sottoscrive il Manifesto. Successivamente il Map13 accoglie l'adesione degli artisti Sergio Blatto e Luciano Pea. Nel 2016 il Movimento Map 13 si scioglie.